Olio Biologico

Perché un olio sia classificato come Prodotto ottenuto da agricoltura biologica è necessario che tutti gli operatori coinvolti (olivicoltori, frantoiani, imbottigliatori e commercianti) siano assoggettati al regime di controllo di un organismo riconosciuto dallo Stato.
Tutte le operazioni compiute nella propria azienda e i movimenti delle merci e materie prime utilizzate devono essere riportati su appositi registri verificabili da chiunque.

Solo se il consumatore avrà chiaro tutti gli sforzi che si sono dovuti sopportare per ottenere quell'olio potrà riconoscere al produttore il giusto valore del prodotto e stabilire un rapporto di fiducia con il produttore.
L'olio biologico è certificato da un apposito organismo di controllo (la QC&I nel caso di Meliddu).
Deve rispettare regole precise che interessano tutta la produzione, dalla coltivazione degli ulivi fino all’imbottigliamento.

La coltivazione deve avvenire in modo naturale senza utilizzo di fertilizzanti chimici e pesticidi. Al frantoio le olive biologiche devono seguire un percorso separato da quelle non biologiche e anche la fase finale di imbottigliamento ed etichettatura e’ regolata da norme ben precise, infatti anche per stampare l’etichetta si deve ottenere una speciale autorizzazione.

Nell’etichetta del prodotto biologico deve essere indicato il nome dell’ente che ha effettuato i controlli e la dicitura agricoltura biologica. L’etichetta e’ un po' il certificato di garanzia di un olio biologico.

I controlli vengono eseguiti dall'ente in tre fasi: sopralluoghi periodici sul terreno e analisi di laboratorio per controllare che non vengano utilizzati prodotti chimici, se e’ tutto a posto l’ente rilascia al produttore la certificazione in campo; controlli al frantoio e all’imbottigliamento.