Olio DOP


Per proteggere e valorizzare la tipicità di alcuni prodotti agroalimentari di un determinato territorio, l'Unione Europea ha varato una precisa normativa, stabilendo due livelli di riconoscimento: DOP e IGP (Indicazione Geografica Protetta).
La sigla DOP (Denominazione di Origine Protetta) estende la tutela del marchio nazionale DOC (Denominazione di Origine Controllata) a tutto il territorio europeo e, con gli accordi internazionali, anche al resto del mondo.

È un riconoscimento assegnato ai prodotti agricoli e alimentari le cui fasi del processo produttivo vengano realizzate in un’area geografica delimitata e il cui processo produttivo risulta essere conforme a un disciplinare di produzione.
Queste caratteristiche sono dovute all’ambiente geografico, a fattori naturali e umani.

Olio DOP e territorio d’origine

Non tutti gli oli d’oliva sono uguali, e neppure tutti gli oli extravergini lo sono.
L’olio è un prodotto agricolo caratterizzato fortemente dal territorio geografico di provenienza nel colore, nel sapore e nell’aroma.
La cultivar, il terreno, il clima, l’annata, i tempi e i metodi di raccolta determinano caratteristiche diverse: il colore, dal giallo paglierino al verde; il sapore, che richiama, oltre al gusto dell'oliva fresca, anche quello della frutta o della verdura; il profumo e l'aroma intenso o lieve.

Nel caso della DOP tutto il processo produttivo, dalla materia prima alla trasformazione, fino al confezionamento, deve essere realizzato all’interno di un’area geografica delimitata.
In questo modo il consumatore può avere certezze riguardo le varietà impiegate e la loro qualità, le modalità di coltivazione, le tecniche di raccolta, la molitura, e non si trova davanti un olio anonimo, o un olio la cui garanzia sia solamente la marca del produttore.

Regole severe per garantire la qualità

I Disciplinari DOP delle diverse zone geografiche  illustrano le regole che i produttori devono osservare. Queste prevedono l'utilizzo di tecniche tradizionali e norme restrittive severe, con l'intento di garantire un prodotto di qualità superiore, con particolare riferimento alle varietà usate che devono essere autoctone.

Vengono controllate tutte le attività di raccolta delle olive, estrazione, conservazione e confezionamento dell'olio. Queste operazioni devono avvenire nel rispetto della buona pratica di frantoio, ma l'olio DOP  non deve essere rigorosamente biologico.
Il il produttore può scegliere tra queste alternative:

  • produzione cosidetta convenzionale (pesticidi, concimi chimici, etc);
  • produzione Biologica (no pesticidi, no concimi chimici, osservanza delle norme apposite, etc);
  • produzione DOP: secondo il disciplinare (nel caso di Meliddu DOP Sardegna).

L'olio DOP ha caratteristiche di qualità accertate tramite le analisi chimiche e le analisi sensoriali.

Meliddu: Olio DOP Sardegna

Meliddu racchiude contemporaneamente due certificazioni: BIO e DOP.
Meliddu è biologico prima di tutto. Secondariamente è DOP, non soltanto perchè prodotto in un oliveto riconosciuto DOP, ma perchè l'olio ottenuto ha i requisiti previsti dal disciplinare della DOP Sardegna.

Seguendo questi link entrerete nel sito internet della Regione Sardegna e potrete consultare il disciplinare nello specifico.

www.sardegnaagricoltura.it

www.sardegnaagricoltura.it (PDF)